A differenza dei classici indovinelli o dei rompicapo matematici che ti fanno sentire come se fossi tornato al liceo a sostenere un test del QI, questo gioco non richiede una particolare intelligenza. In realtà, tutto dipende dalla tua reazione immediata. La maggior parte delle persone decide entro i primi due secondi in cui osserva l’illustrazione, ed è proprio questa prima reazione a rendere l’attività così personale. E naturalmente, una volta scelta una risposta, la cosa che vuoi sapere subito è cosa abbiano scelto gli altri: è qui che nasce sempre la stessa discussione. Si finisce per discutere di quanto sia ovvia la risposta corretta, dicendo: “È chiaramente la numero due”, mentre gli altri ti guardano come se avessi due teste e rispondono: “Devi essere pazzo! È decisamente la numero tre”.
Nella versione “ufficiale” del test virale, il secondo bambino è una femmina.
La stragrande maggioranza delle persone sceglie automaticamente questa opzione, spesso perché quel bambino è l’unico a sorridere ed esprimere emozioni. D’altra parte, molte persone indicano un numero completamente diverso e rimangono piuttosto sorprese quando scorrono la pagina e vedono la risposta “ufficiale”.